Dopo un gennaio complicato, il Toro riparte dai segnali del mercato e dal nuovo assetto offensivo
Archiviate quattro sconfitte consecutive e un mese di gennaio da dimenticare, la vittoria contro il Lecce e il pareggio acciuffato all’ultimo respiro contro la Fiorentina hanno restituito un po’ di ossigeno al Torino.
Interrotta la crisi di risultati, il passo decisivo da compiere ora è trovare continuità sul piano delle prestazioni, evitando imbarcate come quelle contro Inter e Como.
In una classifica che impone inevitabilmente di guardarsi più alle spalle che davanti, il Torino può comunque contare sui nuovi innesti del mercato di gennaio, che potrebbero rivelarsi preziosi per dare nuova linfa alla squadra.
I buoni ingressi di Obrador, pur con qualche lacuna difensiva, e la ormai comprovata titolarità di Marianucci rappresentano già segnali incoraggianti lanciati da Baroni. Resta però da sciogliere il rebus legato all’attacco. Le noie fisiche di Simeone e Adams, la condizione non ottimale di Zapata e l’arrivo di Kulenovic aprono infatti a un possibile cambio di strategia offensiva.
Kulenovic subito centrale
Con il croato schierato titolare nelle ultime due uscite contro Inter e Fiorentina, gli scenari in avanti sembrano essere cambiati. La forza fisica dell’ex Dinamo Zagabria e il suo lavoro da boa al centro dell’attacco, capace di attirare le attenzioni della difesa avversaria, potrebbero risultare determinanti per gli inserimenti a fari spenti della seconda punta o di Casadei, che nelle ultime giornate sta riempiendo con continuità l’area di rigore avversaria.
Un nuovo tandem per Baroni
La suggestione della coppia Kulenovic-Simeone, ora che l’argentino è rientrato dall’infortunio, appare sempre meno una semplice alternativa e sempre più una soluzione concreta: un tandem potenzialmente complementare e funzionale in questa seconda fase di stagione. A Baroni il compito di sciogliere i dubbi.

Difatti ha un cobra tra i tesserati.
Capirai
🤣🤣🤣